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Il minibasket è un giocosport che deve rispondere alle esigenze di formazione e di crescita psicologica e fisiologica del bambino, rispettando e promuovendo la sua creatività ed il suo bisogno di integrazione e socializzazione.

Il Biddy Basket-ball viene ideato, come facilmente prevedibile, negli Stati Uniti nel 1950 da Mr. Jay Archer, laureato in scienze dell’Educazione Fisica all’Università di Stroudsbourg. Nasce come pallacanestro per i piccoli, con regole identiche a quelle dei grandi e solamente con canestri più bassi e pallone più piccolo.

La prima diffusione del Biddy Basket-ball avviene in tutti gli Stati Uniti d’America ed in seguito si presenta in Canada, Portorico, Australia, Messico, Brasile, Equador, Giappone, Malesia e Singapore.

In Europa cambia definizione, da Biddy Basket-ball diventa Minibasket grazie ad Anselmo Lopez che con questa denominazione lo lancia nel proprio paese, la Spagna, nel 1964.

Immediatamente dopo arriva anche in Italia, nel 1965, per una felice intuizione del Presidente Emilio Tricerri e nascono così i primi centri Minibasket a Milano, Bologna, Trieste, Livorno, Pesaro e Roma.

L’entusiasmo è notevole, molti bambini e bambine iniziano a praticare il Minibasket, nel 1966 nascono i Centri di Addestramento Minibasket di Catania, Messina, Bergamo, Brescia, Padova, Genova, Firenze, Ravenna, Bari e grazie alla “Coca Cola”, primo sponsor ufficiale del Minibasket, cui seguirono Motta, Plasmon, Kraft e Monte dei Paschi di Siena, vengono realizzate le prime indimenticabili feste sulle principali piazze italiane.

I centri Minibasket che aderiscono al Settore Minibasket F.I.P., crescono con progressione graduale ed i bambini iscritti si attestano negli anni sui 100.000 circa. (*)

(*): tratto da “IL MINIBASKET Emozione, scoperta e gioco: guida tecnico didattica” – FIP Settore Scolastico Minibasket – 2004

Il minibasket è un gioco-sport rivolto a tutte le bambine e i bambini dai 5 agli 11 anni e viene adeguato alle motivazioni ed ai bisogni dei bambini tenendo conto della loro età.

Esso trae riferimenti e peculiarità da uno sport specifico: la Pallacanestro.

Tale affermazione però non deve trarre in inganno: il minibasket non è la “pallacanestro dei piccoli”, ma un gioco-sport nel quale il bambino, nell’accezione globale della propria dimensione evolutiva, viene posto al centro di ogni riferimento e riflessione. Il bambino entra nel gioco-sport come protagonista ed attore principale, con i suoi limiti e con le enormi potenzialità inespresse che lo descriveranno nell’azione motoria.

Durante le lezioni, gli istruttori, propongono giochi divertenti e coinvolgenti che attivano oltre agli schemi motori di base propri del Minibasket (camminare, correre, saltare, lanciare, afferrare), anche il rotolare, lo strisciare, l’arrampicarsi, ecc. per completare la proposta formativa propedeutica a qualsiasi sport.

Il bambino attraverso il gioco, scopre se stesso, consce il proprio corpo, le sue espressioni di movimento, lo spazio che lo circonda, diventa amico della palla, la controlla e si sente sicuro, affronta le prime regole di un gioco, i compagni e gli avversari, risolve i primi problemi legati al gioco, manifesta la propria creatività e fantasia motoria; il bambino gioca in maniera autonoma, responsabile  e consapevole. Queste attività sono fondamentali per agevolare ogni apprendimento, scolastico e non.

(*): Modificato da “IL MINIBASKET Emozione, scoperta e gioco: guida tecnico didattica” FIP Settore Scolastico Minibasket 2004

Il minibasket è un giocosport che deve rispondere alle esigenze di formazione e di crescita psicologica e fisiologica del bambino, rispettando e promuovendo la sua creatività ed il suo bisogno di integrazione e socializzazione. Come tutti i giochisport necessita di un regolamento che uniformi e codifichi i comportamenti e le azioni dei giocatori.

Le regole neccessarie vengono spontaneamente richieste dal bambino stesso, che lentamente prende coscienza che esse non sono un fatto restrittivo ed autoritario dei “grandi”, per limitare la sua esuberanza e la sua libera creatività, ma sono una condizione indispensabile per giocare meglio e divertirsi di più. (*)

Le regole principali

Articolo 1: Il gioco Il Minibasket è un giocosport ispirato alla pallacanestro ed è riservato alle bambine ed ai bambini che abbiano un’età compresa fra i 5 e gli 11 anni all’atto dell’iscrizione al settore Minibasket F.I.P.

Articolo 2: Scopo del gioco Lo scopo del gioco è riuscire a far entrare la palla nel canestro avversario e di impedire alla squadra avversaria di realizzarlo nel proprio canestro, rispettando le regole del gioco. Un incontro di Minibasket si disputa fra due squadre composte da un minimo di 10 fino ad un massimo di 12 giocatori. Date le finalità educative del gioco, tutti i giocatori, di ciascuna squadra, debbono obbligatoriamente prendervi parte. (…)

Articolo 11: Durata della partita La partita 5 contro 5 consta di 4 tempi, della durata di 8’ ciascuno. La partita 4 contro 4 consta di 6 periodi, della durata di 6’ ciascuno. La partita 3 contro 3 sprint consta di 4 periodi, della durata di 4’ ciascuno. Utilizzo dei giocatori: obbligo di schierare in campo nei primi due o tre periodi, a seconda di che partita si svolga, tutti gli atleti iscritti a referto.

Articolo 17: Come giocare la palla La palla deve essere giocata con le mani: puo’ essere passata, lanciata, o palleggiata in qualsiasi direzione, nei limiti previsti dalle regole del gioco. Colpire il pallone con il pugno o con il piede, costituisce una violazione. Se nel corso del gioco, la palla tocca accidentalmente il piede, la gamba o altra parte del corpo di un giocatore, non si verifica alcuna violazione.

Articolo 19: Avanzare con la palla Un giocatore non può camminare né correre con la palla in mano, può spostarsi per il campo palleggiando con una mano sola. In possesso di palla può eseguire due passi sul terreno, ma deve liberarsi della palla prima di eseguire un terzo passo. Un giocatore non può: palleggiare con due mani; accompagnare la palla con la mano mentre palleggia; iniziare di nuovo a palleggiare dopo essersi arrestato con la palla tra le mani.

Articolo 28: Spirito del gioco Nel Minibasket il giocatore deve dare, in ogni momento ed in ogni azione, prova di correttezza e sportività. (…) I giocatori devono essere tutti coinvolti attivamente nel gioco,  sono alternativamente attaccanti e difensori, e devono cercare di non urtare i loro avversari. Non si deve mai dimenticare che l’avversario è un compagno di gioco. Nel minibasket non si possono effettuare raddoppi difensivi e non si può difendere a zona, pertanto è obbligatoria la difesa individuale (anche in situazione di inferiorità numerica). (…)

Per tutte le altre regole vi rimandiamo al regolamento ufficiale dal quale sono stati tratti i brani precedenti e che potete scaricare cliccando sul pulsante sottostante.

(*) Regolamento Minibasket 2012-2013 le norme generali e il regolamento di gioco del Minibasket per la stagione sportiva 2012/13.

Le categorie Minibasket per l’anno sportivo 2018/2019 sono le seguenti:

  • Pulcini/Paperine: bambini/e nati/e nel 2012 – 2013
  • Scoiattoli/Libellule: bambini/e nati/e nel 2010 – 2011
  • Aquilotti/ Gazzelle: bambini/e nati/e nel 2008 – 2009
  • Esordienti M e F.: bambini/e nati/e nel 2007  (ammessi 2008)